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Mi chiedono spesso
come mai sia venuto ad abitare nelle Isole Eolie, ma é una storia lunga
e complessa e che é iniziata molti anni fa.
Appena dopo il liceo, mentre ero alle prese con i primi esami universitari,
é morto mio padre ed ho dovuto rimboccarmi le maniche e lavorare nell'azienda
di famiglia. Due anni molto duri, dodici ore al giorno di lavoro, paga
inesistente, il primo ad entrare e l'ultimo ad uscire, trenta dipendenti,
una situazione economica disastrosa e mia madre, che pure aveva iniziato
a lavorare a quindici anni ed aveva esperienza e grinta da vendere, era
a pezzi. Due anni per definire la situazione e chiudere l'azienda e ci
siamo ritrovati a dover ricominciare tutto d'accapo mentre le tasse ci
perseguitavano.
Mia madre riprese da zero l'attività che aveva sempre svolto, la sartoria,
ed io mi misi a cercare lavoro. Avevo sempre letto molto ed avuti tantissimi
interessi e poi l'esperienza di lavoro svolta nell'azienda di famiglia
e dei corsi di tecnica aziendale e marketing che avevo voluto seguire
mi avevano reso proponibile sul mercato del lavoro: a 22 anni avevo due
anni di lavoro di alta responsabilità alle spalle, un diploma di liceo
scientifico, un diploma di marketing, buona conoscenza della contabilità
in partita doppia, del tedesco, della fotografia ed una certa facilità
nei rapporti umani.
Avendo tanti interessi ho fatto tantissimi lavori, l'esperienza più importante
é stata presso una società di pubblicità con la quale ho lavorato cinque
anni, assunto a Milano come assistente marketing sono poi diventato capo
area della Calabria. E proprio mentre ero a Milano decisi che volevo viaggiare
e conoscere il mondo prima di fermarmi e scelsi come mezzo di trasposto
la barca a vela: una volta acquistata la barca potevo viaggiare spinto
dal vento e quindi gratis; poevo star comodo e portarmi dietro tutte le
mie cose; possedevo un capitale, la barca, che potevo vendere ed utilizzare
per fermarmi in posto qualsiasi.
E così feci, per gradi: prima delle regate, poi la patente nautica,
poi una prima barca piccola per provare ed appena possibile acquistai
una barca più grande e mi licenziai per cominciare il mio viaggio.
Sono seguiti anni
intensi, dopo essere riuscito a partire persi la barca in un naufragio
ed ho dovuto ricominciare per la terza volta tutto d'accapo, anni in cui
ho fatto di tutto, dal fotografo pubblicitario al consulente aziendale
(altri corsi di specializzazione), dall'operaio all'idraulico, dall'impiegato
di banca all'imbianchino, dallo skipper all'amministratore di aziende,
dall'agente immobiliare all'agente di viaggi, e certamente dimentico qualcosa.
A casa mi hanno insegnato che il lavoro nobilita sempre, quale che sia,
a condizione di farlo con il massimo impegno e dando tutto sé stessi,
e così ho sempre fatto ricavandone soddisfazioni e conoscenze in qualsiasi
posto abbia lavorato e qualsiasi mansione abbia ricoperto. Ed é stato
un percorso denso di esperienze che mi ha fatto viaggiare per mezzo mondo
e conoscere tantissime persone, che mi ha fatto provare le emozioni più
intense e disparate, dalla soddisfazione di essere il più giovane capo
area di un'azienda a carattere nazionale a quella per essere riuscito
a fare perfettamente un complicato impianto elettrico, dal piacere della
vista di una baia isolata ed inaccessibile ma dai colori stupendi alla
disperazione per un naufragio su una zattera autogonfiabile durato venti
giorni in dicembre, e per finire sono arrivato ai computer ed a cinquant'anni
ho imparato a fare il web master con tutto quello che ne consegue.
La scelta di venire a vivere alle Isole Eolie è stata una logica
conseguenza delle mie esperienze e del mio percorso esistenziale. Il mondo
a volte non è bello e per nulla facile, le persone si rivelano
spesso meschine e trovare degli amici o delle persone corrette é sempre
più difficile ed allora del posto in cui vivi forse é meglio privilegiarne
le risorse naturali che quelle umane e da questo punto di vista le Isole
Eolie sono bellissime. Avevo pensato in un primo tempo ai Caraibi , e
questo sfondo tratto da una mia foto con la palma, la spiaggia, la sdraio,
il mare e le barche ben rappresenta l'utopia di un posto dove vivere sereni
e felici, ma può davvero esistere per noi italiani un paese migliore
dell'Italia dove vivere? Per la cultura, per la gente, per il cibo, per
il clima, per la società? Per quello che ho visto io, non credo.
E così sono arrivato alle Isole Eolie nel 1977 ed ho acquistato una piccola
casa a Stromboli. Dapprima è stato il mio buon ritiro fra un viaggio
e l'altro e l'amore per Stromboli aumentava ad ogni ritorno a casa, poi
nel 1982 ho deciso di smettere di girovagare ed é diventata la mia vera
casa. Ho costituito una ditta ed ho iniziato con la manutenzione delle
case ed i lavori di impiantistica, poi nel 1984 la trasformazione in un'agenzia
immobiliare e le locazioni stagionali delle case di Stromboli, nel 1986
la trasformazione in società, la specializzazione nelle locazioni stagionali,
poi le case in altre isole delle Eolie e successivamente in altre località,
prima della Sicilia e poi in Italia ed all'estero.
All'arrivo a Stromboli amavo l'idea di una vita più serena, di un rapporto
lavoro/tempo libero più bilanciato e meno sacrificato di quello avuto
fino a quel momento, in parte dovuto alla mia ansia di far tutto al meglio
e nel più breve tempo possibile, e volevo che la mia esistenza avesse
anche un contenuto sociale, magari partecipando in prima persona alla
vita comune dell'isola. Ho provato a lavorare meno, ad interrompere il
lavoro alle cinque del pomeriggio andandomene a mare d'estate e scrivendo
e leggendo d'inverno, e per finire ho costituito un'associazione che chiedeva
l'istituzione di un Comitato di Quartiere a Stromboli così come previsto
da una legge regionale allora inattuata alle Eolie. Qualche battaglia
fatta contro un potere politico che agiva con lo stile democratico cristiano
del muro di gomma, con pochi risultati, qualche denuncia, qualche amicizia
che dura nel tempo e tante seccature.
Poi alla fine degli anni 80 alcune riflessioni mi portavano a concludere
di non essere adatto ad una vita contemplativa; che l'attività sociale
seppure apprezzata dava scarse soddisfazioni e richiedeva tempi sempre
più lunghi e soprattutto tattiche e raggiri per i quali ero poco portato;
che mi piaceva sempre di più il lavoro dell'agenzia immobiliare che tra
l'altro andava crescendo a vista d'occhio e richiedeva servizi che in
un'isola di 400 abitanti come Stromboli erano praticamente inesistenti.
Così nel 1989 decisi di trasferirmi a Lipari, bella come tutte le Eolie,
con un mare ancora più bello e vario di quello di Stromboli, con zone
isolate e tranquille ed una città con una vita sociale più intensa e servizi
più numerosi.
Adesso sento di essermi fermato di aver messo radici in un posto che amo
e che considero a mia misura, dove il lavoro che faccio mi piace e dove
comincio ad avere amici simpatici. Alcuni di questi li ho convinti proprio
io a trasferirsi alle Eolie e chissà che non ne convinca degli altri grazie
ad Internet!
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