
COMPAGNI DI SCUOLA
Liceo Scientifico Mercalli - Napoli
Sezione B - Anni 60
IL VIAGGIO DI CLELIA SUL NILO - MARZO 2010
Clelia ha fatto un viaggio sul Nilo ed è rimasta in contatto con noi inviandoci dei resoconti e quelli che seguono è la raccolta deiresoconti, in attesa delle foto al rientro.
Sabato 6 Marzo - ora NON LOCALE: 23,15
Non so piu' neanche come mi chiamo, non ho piu' un volto umano, ho la schiena
a pezzi, gli occhi che sono ormai due fessure ma...ne e' falsa la pena!
Ho dormito 4 ore nella notte tra venerdi' e sabato - come sempre prima di
un viaggio; sono passata dai -3° di stamani ad Orio al Serio ai 35°
di Luxor; tra attese, ritardi, formalita' doganali e formalita' di imbarco
sono entrata in areoporto alle 8 del mattino e ne sono uscita a Luxor alle
7 ora locale (un'ora in piu rispetto all'Italia) e dopo questa ammazzata,
quando non si desidera altro che arrivare in camera, rinfrescarsi, sdraiarsi,
lavarsi e distendersi, dove mi portano invece? dicendomi che col buio e'
piu' suggestivo e non puo' non essere visto? Al tempio di Luxor!
Ragazzi da rimanere senza fiato! Non ho dimenticato in un attimo lo stanchezza,
no, me la sentivo tutta addosso e anche di piu' se possibile, ma ho dimenticato
in un attimo Agrigento e la sua valle dei Templi, Atene e il suo Partenone,
Segesta e il suo Tempio e sono rimasta senza parole. Se questo e' l'antipasto,
non oso immaginare il resto. E parlo solo di emozioni, non di storia dell'arte,
non mi interessa, ma dell'emozione dinanzi alla bellezza, dinanzi al senso
del potere e del sacro insieme che finora non mi era mai sembrato di trovare
in un tutt'uno nei miei viaggi intorno al mondo. Ho in mente - per citare
solo l'Italia - Castel del Monte: il potere di Federico II di Svevia o l'Abbazia
di S. Antimo a Montalcino col suo senso del sacro che anche l'ateo piu'
ateo non puo' non percepire e qui cosa mi combina il mio amico Ramsete?
Mi fonde le due cose e mi toglie il fiato e le parole.
Adesso pero' sto veramente crollando, spero che la stanchezza mi faccia
dormire (eh, brutta cosa la vecchiaia!) per cui vi lascio con un abbraccio
forte e ci risentiamo presto.
Ciao a tutti.
Clelia
Domenica 7 marzo
Comincio a scrivervi alle 10 meno un quarto del mattino del 7 marzo (ora
locale) sdraiata al sole su un lettino, spalmata di protezione 6, accanto
ad una pozza d'acqua che non e' degna di fregiarsi del nome di piscina (ma
per un puccio di rinfresco e' perfetta) e stiamo attraversando la chiusa
di Esna. La manovra non mi fa impazzire. Sono la' tutti che fotografano,
anch'io ne ho fatto un paio, ma francamente dell'aspetto tecnico poco me
ne cale. Mi pare che siamo diretti a Edfu ma stasera vi racconto meglio
tutto.
Io intanto mi sto spostando all'ombra perche' il sole comincia gia' a darmi
fastidio. Siamo fermi perche' l'acqua non e' ancora a livello ma onestamente
- come dicevo prima - la faccenda non mi attrae. Ah sarà perche'
quello che vi apparira' chiaro dai miei racconti e' che non vi parlero'
mai delle robe che, aprendo un libro di storia o meglio ancora di storia
dell'arte potrete tranquillamente trovare spiegato con quella perizia e
competenza* che io ignoro, ma vi mettero' a parte - non so quanto riuscendoci
- delle mie impressioni, quello che io colgo del clima e dell'atmosfera
intorno. E relativamente al clima devo dire, ad esempio, che finora Milano
ha l'aria delle Dolomiti rispetto allo smog in cui da ieri sera siamo immersi:
una sorta di nebbiolina, quasi un fumo bianco che avvolge tutto il panorama
intorno, non facendoci vedere il cielo terso e azzurro come mi sarei aspettata.
Adesso vi lascio. Resto all'ombra, la navigazione e' ripresa e noi ci sentiamo
stasera...e la signora accanto mi comunica che a Torino nevica...evvaiii!!!
*a questo proposito fa parte del gruppo un'odiosa signora che rompe i coglioni
all'universo mondo avendo una figlia ricercatrice di storia dell'arte specializzata
in arte bizantina e qualcos'altro. La signora -come potete facilmente immaginare
- per osmosi dalla figlia ha imparato tutto e anche di piu' e - come sempre
succede - questi esseri petulanti si prendono tremendamente sul serio e
alla mia battuta "Signora, sua figlia l'ha proprio rovinata!",
per niente offesa (non avendo colto) ha attaccato a spiegarmi come fosse
stata lei ad aver trasmesso la passione dell'arte a sua figlia che ormai
- ça va sans dire - la ragazza e' sulla strada del Nobel. Eh, poveri
noi!
A stasera.
***********
Che sarebbe stato un massacro l'avevo previsto leggendo il programma gia'
da Milano e quindi - diciamo cosi' - nessuna sorpresa, ma, dopo un giorno
di crociera, un paio di considerazioni mi vien da farle. Forse e' necessario
uno spirito mistico-contemplativo che io non ho ma...non mi pare di aver
osservato una gran varieta' di paesaggio:-). Le sponde del Nilo in questi
112 km che separano Luxor da Edfu francamente un po' monotone mi sono apparse.
Ripetitive, va diciamo cosi', per non parlare del Nilo stesso che fa veramente
schifo: un'acqua putrida, verde, tipo stagno, in cui galleggia di tutto,
plastica compresa.
Detto questo, abbiamo avuto la sfiga - secondo me - di cominciare ieri sera
con una roba a 5 stelle e quindi adesso per ritrovare un altro incanto del
genere dovremo aspettare Karnak e la valle dei Re. Per carita', ragazzi,
facciamoci a capirsi, qui non sai da che parte rigirarti tante sono le cose
belle da vedere ma, per una capra come me, quello che conta e' la suggestione,
la possanza, la magnificenza, la grandiosita' e quindi - sempre per la capra
di cui sopra - sara' necessario aspettare i due siti di cui sopra. E poi,
diciamoci anche un'altra cosa (forse e' la stanchezza che mi fa parlare
cosi') ma o sei un po' un addetto ai lavori, o sei uno che ci capisce d'arte
oppure temo che la simbologia, le leggende, le storie degli dei (Horus,
Iside, Osiride, Sette) la lotta del bene contro il male, il papiro, le feluche,
i falchi ecc. ecc. ecc. non penso di riuscire a reggerli puntuali e precisi
cartiglio x cartiglio, geroglifico x geroglifico, bassorilievo x bassorilievo
e chi piu' ne ha piu' ne metta. In ogni caso, acciocche' non pensiate a
me come alla selvaggia della situazione, ogni volta che approdiamo l'orgoglio
di non essere...australiani ti riprende e ti ricompensa della sveglia che
domani mattina mi tocca mettere alle 6 e mezza!
Un abbraccio
Clelia
PS:arrivo adesso dal ponte:una stellata da via lattea e una temperatura
meravigliosa.
PS:errori di connessione e mancanza di campo non mi hanno permesso di spedirlo
se non adesso e solo a te: lo giri tu per favore a tutti?
Grazie
Lunedi' 8 marzo.
Ho deciso che, nonostante le difficolta' di connessione che sto incontrando,
vado avanti a scrivervi lo stesso. Prima o poi 'ste mail dovranno pur partire,
o no? Ah proposito, oggi ho spaccato le palle a un tenerissimo ragazzino
di Milano, qui con la sua ragazza, che ha avuto l'avventatezza di dirmi
che lavora come informatico da Fastweb (anche la ragazza, ma al call center
per i grandi clienti e quindi e' stata lasciata da me tranquilla) e mi sono
fatta spiegare perche' diavolo 'sto telefonino una volta si connette con
Fastweb e cento no. La faccenda in parole povere e' che la mia scheda e'
Tim e quindi io devo passare dal server di Tim per arrivare a Fastweb.(Piero
perdona la rozzezza:-) ) e tra Fastweb e Tim...non corre buon sangue...no
scherzo! Mi ha parlato di black list insomma ci ho capito poco, tranne che
mi ci vuole culo e basta.
Tornando alla crociera e alla levataccia delle 6, oggi per me giornata poco
interessante/inconcludente. Alle sette e mezzo - con una temperatura perfetta
- eravamo a vedere il tempio di Kom Ombo (vi rimando a Internet per approfondimenti
del caso). A me sono rimasti impressi la rappresentazione degli strumenti
chirurgici, il calendario e il nilometro.
Il nilometro mi ha divertito molto. Serviva pure per pagarci le tasse, l'acqua
direi, ma confesso che non sono stata attenta, in compenso pero' ho fatto
una bella foto...che poi sembra un pozzo, niente di che. Nel pomeriggio
invece ci hanno cambiato le carte in tavola: era prevista una di quelle
robe turistiche che io odio, ma tant'e, se sadda fa o famo, e cioe' un giro
sul Nilo in feluca. Invece si e' alzato un vento della madonna e con una
barca a motore ci hanno portato a vedere l'orto botanico e - in lontananza
(prego notare l"'in lontananza") - il mausoleo dell'Aga Khan.
Quanto potesse fregarmene dell'una cosa e dell'altra potete immaginarvelo.
Io capisco poco e niente, ma con un clima cosi' secco, senza umidita', mi
chiedevo quali eccezionalissime piante dovessimo vedere. Io, per carita'
di patria, ho dato uno sguardo a un sicomoro e al papiro bugiardo e me ne
sono andata all'ombra su una pachina a bere una mezza minerale naturale
marca Dasani (from the Coca Cola company, naturalmente) e ad aggeggiare
con 'sto coso che pero' non ne ha voluto sapere. Ah... e per le considerazioni
asssolutamente personalissime sull'orto botanico chiedo scusa a Clara che
se lo e' andato a vedere pure a Berlino. Tanto valeva che me ne stessi in
nave a riposarmi per l'altra ammazzata di domani: 280 km di deserto per
andare (e 280 a tornare) ad Abu Simbel. Ma domani mi aspetto grandi emozioni.
Da Assuan passo e chiudo.
Clelia
PS x PdL:ho chiesto dei terrazzamenti di cui mi hai parlato sulle sponde
del Nilo, non avendoli notati, e mi hanno detto che dipende molto anche
(vederle o no) dal tratto del fiume che si percorre e poi anche dai tanti
anni trascorsi. Forse in 28/29 anni sono cambiate tante cose.
10 Marzo
Ci eravamo lasciati all'aspettativa delle grandi emozioni di Abu Simbel.
E
grandi emozioni furono! Ma da dove comincio a raccontarvi? Vediamo. Avete
mai detto a voi stessi o a qualcuno, nel raccontare una vostra esperienza:"vale
il viaggio"?Certo che si'! Bene! Abu Simbel vale il viaggio! Ma non
parlo dei 560 km tra andata e ritorno da Assuan, parlo del viaggio dall'Italia
all'Egitto. E non ce n'e':potete aver letto di tutto, potete esservi informati
per giorni e giorni prima di arrivarci, potete aver visto tutti i Pieri
e gli Alberti Angela che volete, potete esservi attrezzati con tutte le
migliori guide di questo mondo, ma quando ci arrivate dinanzi rimanete come
bimbi davanti alla piu' bella sorpresa che mamma e papa' vi possono fare:
con la bocca spalancata, senza parole, sentendevi piccoli piccoli, come
pulci, di fronte a simile maestosita', a simili mirabilie prodotte da ingegno
umano. E con quell'orgoglio sempre piu' smisurato di non essere...australiani.
Poveri australiani! Non ce l'ho con loro! Sono cosi' giovani! Il che, se
da un lato non da' loro zavorre di nessun tipo (con tutti i pro che cio'
comporta), dall'altra pero' non da' loro nemmeno storia alle spalle, creando
grossi complessi d'inferiorita' a quello splendido popolo nei confronti
sia della vecchia Europa che di chiunque altro possa vantarsi di qualche
millennio di storia e di arte.
E' solo per questo che li tiro sempre in ballo, ma lo stesso sarebbe per
gli americani: niente di diverso! Niente di diverso rispetto a chi ha una
Magna Grecia alle spalle, tanto per dire, no?
Ma
torniamo ad Abu Simbel, dove alla maestosita' dell'opera si aggiunge anche
il mastodontico lavoro di recupero. Insomma, ragazzi, che dirvi? Se fossi
morta li' in quel momento sarei morta felice e non e' affermazione da poco.
Ma no, non e' nemmeno verissimo, perche' di fronte alla bellezza o quando
provi emozioni forti vorresti condividere questi momenti con la persona
che ami...ma questa e' un'altra storia che non c'entra con l'Egitto:-)
E quindi torniamo al nostro amico Ramsete II il quale ha fatto costruire
'sto popo' di capolavoro in un posto che attualmente si trova a una 50ina
di km.dal confine col Sudan (Paolo M: km + o km -:-)) che al momento non
e' uno dei posti piu' tranquilli del mondo. Ergo, questo ha comportato che
fossimo scortati dalla polizia che apriva e chiudeva la "carovana"
e che attraversassimo 2 checkpoint, non Charlie, ma due checkpoint erano
e che in ogni autobus ci fosse un poliziotto armato . E in piu', la sera
prima della partenza hanno preso gli estremi di tutti i nostri documenti,
passaporti e/o carte d'identita' che fossero. E ho anche scoperto che fino
agli anni '90 la crociera tradizionale e' sempre stata da ll Cairo fino
a Luxor e che dall'inizio degli anni '90 in poi, per garantire la sicurezza
dei turisti, si è stabilito che le imbarcazioni non possono più
navigare nel medio Egitto e quindi adesso tutte le navi fanno Luxor-Assuan-Luxor.
Ancora una cosa:prima di arrivare al sito archeologico, come posso dire?
alla periferia di Abu Simbel, ho visto un ristorante locale con degli avventori
all'interno e pensare alla signora Canaia Munrone e' stato immediato. E
mi sono anche scoperta a chiedermi di che attrezzature si servissero, se
avessero frigoriferi/congelatori a disposizione ecc.ecc . Incredibile, eh?
Dimenticavo di dirvi una cosa: ad Abu Simbel ieri - 9 marzo 2010 - si superavano
i 40 gradi. Dopo Abu Simbel i ricordi si fanno confusi. In che senso? Si',
certo, in parte per l'arteriosclerosi galoppante senile, ma anche perche'
dopo un pezzo da 90 del genere devo dire che il resto non esiste proprio!!!
E questo resto in cosa e' consistito poi? Nella vista stamattina -10 marzo
-della diga di Assuan. Ora, con tutto il rispetto x questa mastodontica
opera di ingegneria e con tutta la comprensione per quello che ha significato
e significa tutt'ora per gli egiziani, volete mettere con il mio amico Ramsete
II???:-)
Se
volete vi dimostro che sono anche stata attenta alla spiegazione dei pro
e dei contro della diga (piu' pro che contro:acqua=vita; contro:non essendoci
piu' il limo necessario, uso intensivo di fertilizzanti artificiali, ve
l'ho detto che ero stata attenta, no? Non mi credevate?), ripeto, pur capendo
tutto questo, confesso che io non sono scesa a scattare neanche una foto
della diga alta di Assuan. Dottore sono grave? Mi devo preoccupare? A questo
proposito, intendo a proposito degli interessi o delle bellezze naturali
e artistiche, facciamo un gioco? Se il famoso americano o il famoso australiano
di cui prima vi dicesse che sta facendo un viaggio intorno al mondo e che
puo' dedicare non piu' di 5 giorni all'Italia e vi chiedesse di indicargli
5 cose che NON puo' NON vedere, che cosa gli consigliereste? Che cosa, come
dico io, varrebbe il viaggio dall'America o dall'Australia che sia, secondo
voi? Io credo che ognuno di noi gli suggerirebbe cose diverse. Proviamo?
Io comincio col dirvi invece cosa consiglierei di vedere ad uno che mi dicesse
che ha solo 2 ore di tempo da dedicare ad Assuan:non certo la diga ma un
fascinoso e suggestivo giro in barca (passando, Paolo M, sotto l' Old Cateract
che -maledizione! - e' in ristrutturazione) per visitare (ma anche no, perche'
e' troppo turisticizzato) un villaggio nubiano. Ma quello che conta - ripeto
- secondo me, e' la bellezza della natura, la tranquillita' del fiume, la
vegetazione a tratti verde e fittissima quasi a creare degli archi di piante
sotto cui la barca fila silente e maestosa, avendo a tratti, su una delle
2 sponde, colline calcaree dello stesso colore della sabbia del deserto
o del colore di come solitamente ci immaginiamo il deserto.E a questo proposito
ieri, che l'ho avuto compagno per 560 km., ci ha giocato un brutto scherzo
perche' purtroppo c'era foschia e il tramonto dire che e' stato deludente
sarebbe gia' dire che c'e' stato, ma in effetti la palla di fuoco che pure
c'era, era lattiginosa e di riflessi e di giochi di colore non ne creava
alcuno. Poco male! Sara' per la prossima volta.
Se questa e' la terza volta che vengo in Egitto, perche' non potrebbe essercene
una quarta dal momento che mi manca ancora Il Cairo e Giza? E sempre rimanendo
sul deserto, ieri si passava dalle dune di "velluto" a vere e
proprie pietraie, a zone quasi nerastre come se ci avessero bruciato sterpi,
a spelacchiatissime zone verdastre e anche a zone dove stanno crescendo
alberelli verdi (sono ancora giovani, piantati solo da qualche). Le giovani
piante si trovano in prossimita' di un ennesimo canale (di cui non ricordo
il nome, mannaggia a me!) con cui hanno deviato ancora una volta il corso
del Nilo. Questo per creare nuovi insediamenti (leggi villaggi/paesi) per
ospitare una popolazione che cresce (al momento sono 80 milioni) il cui
territorio e' in una percentuale mostruosa desertico e quindi l'ammassarsi
di gente nelle zone bagnate dal Nilo sta diventando problematico. Va da
se' che tutto il mondo e' paese e quindi a questi nuovi insediamenti ci
stanno lavorando da una 15ina d'anni e naturalmente non sono ancora finiti.
Dimenticavo di dirvi che qui ci sono le foto del presidente Mubarak ad ogni
angolo di strada e che Mubarak s'e' fatto gia' 5 mandati di 5 anni l'uno
(mi pare) e Zaccaria - la nostra guida che parla un buon italiano - ci ha
detto che si avvia al sesto, di mandato. Oh, mi raccomando! non dite nulla
di tutto cio' al nostro Silvio in the sky, se no ci tappezza di se' le strade
anche se non e' in campagna elettorale. E, tornando a Zaccaria, ha parlato
del nostro premier esattamente come si parlerebbe di una macchietta: mi
sono vergognata fin nel midollo delle ossa. Naturalmente i berlusconiani
del gruppo hanno detto che "almeno e' sincero" (Berlusconi, non
Zaccaria) e che fa quel che puo', poverino!
Ok, ma lasciamo il Berlusca, anche se, non avendo internet, giornali e TV
in italiano non so cosa e' successo li' da sabato in avanti. Qualcosa di
rilevante? Aggiornatemi eventualmente.Cosa ancora mi resta da raccontarvi?
Della visita ad un posto che vendeva essenze non mette neanche conto parlarne.
Dovremmo affrontare il discorso del turismo di massa e non mi pare il caso.
Ho trovato pero' su una guida dell'Egitto che ho avuto tra le mani in questi
giorni le parole scritte da Mark Twain nel 1870 quando cominciavano a comparire
i primi "turisti" americani che scandalizzavano i vecchi "viaggiatori":"la
mattina sbarcavano le tribu' perdute d'America e infestavano gli alberghi,
impossessandosi di tutti gli asini:procedevano in una pittoresca processione,cercavano
di rompere un frammento dell'Ago [di Cleopatra] ancora in piedi;facevano
chiasso per cinquecento, adavano a sbattere contro cammelli, dervisci, effendi,
asini, mendicanti e quant'altro; spargevano l'avena dei muli e ammiravano
l'affascinante panorama del Nilo"
Ci siamo capiti.
Sono in navigazione nuovamente verso Luxor. Mi aspettano ancora due giorni
massacranti li', ma penso e spero che ne valga la pena ancora una volta.
Vi sapro' dire.
Un abbraccio
Clelia
Giovedì 11 marzo
Siamo
quasi alla fine. Meno male, direte voi, cosi' non ci affligge piu'. Ma l'e-mail,
secondo me, ha questo di impagabile:non e' invadente.Vedi il mittente, se
ti interessa, leggi; diversamente un bel CANC/DEL e passa la paura. O magari
leggi in un secondo momento, o no?
E allora io vado avanti a raccontarvi di Luxor e della sua Valle dei Re.
Per chi non avesse le idee chiare (ma guardando su una cartina non dovrebbe
essere difficile da capire il percorso) noi siamo sbarcati all'aeroporto
di Luxor sabato 6 marzo e siamo andati subito a vedere il tempio omonimo.
Ci siamo imbarcati e siamo arrivati ad Assuan (fermandoci a Edfu e a Kom
Ombo). Ad Assuan ci siamo fermati 2 giorni per via dell'escursione in bus
ad Abu Simbel e adesso siamo di nuovo a Luxor dove chiudiamo con la Valle
dei Re appunto e domani Karnak. Tutto chiaro fin qui? Per Paolo M, certamente.
Conoscera' la zona come le sue tasche, avendo risalito il Nilo ben piu'
di una volta, come mi ha raccontato e, soprattutto, avendolo fatto come
"viaggiatore" e non come "turista". Quindi stamani di
nuovo "sveglia all'alba, messa al campo" e alle 7 e mezza circa
eravamo alla Valle dei Re. Paesaggio lunare! Affascinantissimo! Confesso
pero' che non avevo capito nulla. Non so nemmeno dirvi bene cosa mi aspettassi;
di certo non immaginavo di scendere in queste tombe preservate (giustamente
e sacrosantamente) da vetri/cristalli che mi hanno fatto venire in mente
subito Piazza Armerina dove, per salvaguardare i mosaici, praticamente segui
un percorso obbligato che spesso ti porta a camminare su vetro per poter
vedere sotto i tuoi piedi quelle robette"disegnate" due o tre
anni fa, anno + anno - :-)
In ogni caso stamane non si potevano scattare foto e non si poteva filmare
anche fuori dalle tombe. Mi e' sembrato eccessivo, ma avranno i loro buoni
motivi, non discuto. Forse per il calcare che si rovina, non so, ma a me
e' sembrato come se mi avessero detto che fuori da un rifugio non potessi
fotografare le Dolomiti, la montagna intorno. Li' non si poteva fotografare
il "mare della tranquillita'". Scherzo! Paesaggio lunare si',
ma piatto per nulla! Un alternarsi continuo di colline e avvallamenti, colline
e avvallamenti. Nelle tombe ovviamente quello che mi ha colpito sono i colori.
In quella di Tutankhamon c'era sarcofago e mummia. Contenta di averla vista
perche' meno di 15 gg fa un TG italiano aveva trasmesso la notizia (data
dal direttore del museo egizio de Il Cairo) che finalmente, dopo 3000 anni,
avevano capito che il ragazzo era morto di malattia (e non si era ne' suicidato
ne' era stato ucciso) a 19 anni e che aveva sposato la sorella. Me lo ricordo
bene perche' non mi era sembrata una notizia da dare in apertura (o comunque
tra le prime due o tre) del piu' importante TG nazionale. Ma, si sa, ormai
il TG1 in Italia e' prevalentemente cronaca rosa e pezzi di colore/costume.
Comunque, tornando alla Valle dei Re, ciclicamente alcune tombe vengono
chiuse al pubblico per lavori/restauri/ritrovamenti ecc. e oggi, ad esempio,
era chiusa quella del mio amico Ramsete II. Ma se anche fosse stata aperta,
lui non ci sarebbe stato, preferendo - come dice Zaccaria - stare all'aria
condizionata nel museo egizio a Il Cairo.
E dopo la Valle dei Re dove sono stata? Mica me lo ricordo piu': sto facendo
indigestione di templi. Un attimo che cerco di riordinare le idee.
Ah si' (ma solo perche' ho guardato sulla guida): sono andata a visitare
il tempio funerario di Habu fatto costruire da Ramsete III. Pare che non
se lo filino in molti, ma pare sempre che sia il monumento che vanta il
miglior stato di conservazione della sponda occidentale di Tebe (Luxor)
ovest. Ma prima di questo - veramente splendido! - mi hanno portato a vedere
una roba tra il Piacentini del palazzo di Giustizia di Milano e l'Eur a
Roma. E' per quello che l'ho gia' cancellato (indigestione a parte). Adesso
cerco di rintracciarlo cosi' ve lo andate a vedere su Internet e poi mi
dite. Ah, inoltre, ciliegina sulla torta, e' stato anche ristrutturato di
brutto e quindi sembra fintissimo. Mo' vi dico come si chiama. Un attimo,
eh! Si', si tratta del tempio di Hatshepsut. A me non ha detto molto, per
la verita' ma, come sapete, io sono una capra e noi caprette...
Ma non e' finita qui perche', dulcis in fundo, non mi sono fatta mancare
nemmeno i Colossi di Memnone che spuntano immensi in una radura polverosa
tra campi di canna da zucchero. E sono veramente immensi, ma in tutti i
sensi. Grandiosi. Maestosi.
Prima parlavo di "indigestione" e in questi giorni vi ho parlato
anche di levatacce e in effetti cosi' e' stato, ma hanno ragione loro: il
sole di mezzogiorno non perdona. Prosciuga tutte le energie e i monumenti
si apprezzano solo per l'ombra che possono offrire. E poi consigliano tutti
di non esagerare:nella calura intensa si arriva presto ad un'overdose di
antichita' egizie.Due o tre monumenti sono il limite massimo oltre il quale
a noi "turisti" comincia ad appannarsi la vista, come saggiamente
mette in guardia una guida sull'Egitto Se a tutto quanto precede ci aggiungete
anche le mosche tze-tze, siete a un passo dalla disperazione, dal collasso
e dal colpo di sole. Mosche tze-tze che, al confronto di quelle cinesi di
tre anni fa, sono un miliardesimo, ma sono fastidiose esattamente come quelle.
Non sapete cosa sono le mosche tze-tze? Non l'avete ancora capito? Ma sono
i locali - uomini, donne, bambini, ragazzi, adolescenti - che vi si appiccicano
addosso, che vi seguono, che vi perseguitano, che vi inseguono, che vi si
incollano al fianco, che vi sbarrano la strada tentando di vendervi di ogni
o chiedendovi caramelle, biro e qui, nella fattispecie, chiedendovi anche
di cambiare le monete in euro in loro possesso in banconote, perche' le
banche non accettano le monetine appunto. Va da se' che spesso nei sacchettini
preconfezionati da 5, 10, 20 e 50 euro ci infilano anche monetine egiziane.
L'altra cosa che mi ha divertito molto e' che appena capiscono che sei italiano
ti dicono a mo' di saluto o per attaccare bottone: "Italia 1".
M chiedo se non riescano a vedere anche Canale 5 e Rete 4. E, a parte "Italia
1", l'altro tormentone e' "1 euro". Tormentone nel senso
sia che qualunque cosa ti vendano/tentino di venderti, ti chiedono un euro,
sia che, appunto, invece di approcciarti con "Italia 1" ti approcciano
di default con "1 euro". E va bene. Io non li sopporto, ma chi
ha uno spirito piu' mammesco del mio (a parte che - come dicevo prima -
non si tratta solo di bambini) sgancia caramelle e qualche euro nello spazio
di pochi metri.
Oh, e adesso, sara' proprio per l'indigestione di antichita' egizie, ma
mi viene da chiedermi: chi vivra' tra 3000 anni che cosa pensera' - ad esempio
- di una delle cose moderne che io considero uno dei capolavoro di Gery
(mi pare si scriva cosi', e' l'architetto del museo di Bilbao) la WDCH di
Los Angeles (Walt Disney City Hall, una sala da concerti e non solo)? Si
emozionera' come me dinanzi alle meraviglie fatte costruire dal mio amico
Ramsete?
Ai posteri l'ardua sentenza...per forza di cose:-):-):-)
Baci&Abbracci
Clelia
PS: Gary vale qualunque altro. Era solo un esempio.
Silvio, girala, se puoi. Grazie. Clelia
****
Venerd 12 Marzo.
E' cominciata una lunga giornata che finira'...domani 13 marzo a Orio al
Serio, ma procediamo con ordine. Sono le 12,15 (ora locale) di venerdi'
12 e siamo appena tornati da Karnak. Basta! Quando e' troppo e' troppo!
Sara' la stanchezza accumulata, sara' che Karnak e' frutto di 1500 anni
di costruzioni che si avvicendano, sara' colpa dell'insensibilita'/ignoranza
di noi caprette, ma c'erano veramente centinaia e centinaia, ma che dico?
migliaia di frammenti, di resti, di vestigia che molto spesso, non costituendo
un unico armonico - tranne qualche eccezione tipo la sala delle colonne
- ti dava ("mi" dava) un totale senso di disorientamento e di
mancanza di armonia che mi ha stancato oltre ogni dire. Non so se "armonia"
sia il termine piu' corretto non trattandosi di musica, ma insomma come
quando entri in una casa in costruzione e l'architetto o l'ingegnere da
due muri appena alzati ti cominciano a "mostrare:"Vedi, allora
questo e' il bagno, la' viene il salone, la' la camera da letto e questa
e' la cucina" e io non vedo nulla: una gettata di cemento come pavimento
e tremila aperture che mi sembra di stare al Colosseo. Ecco, adesso ho estremizzato,
lo so, ma era tanto per rendere l'idea di quello che proviamo noi caprette
quando non capiamo, non riusciamo a immaginare qualcosa di compiuto; quando
ci troviamo in mezzo a tante "pietre", per riprendere una frase
rimasta celebre tra me e la mia amica Giò, detta da un turista ad
Agrigento che, dopo un po', si voltò verso di noi e constato' imperturbabile:"...che
poi, in fondo, sempre di pietre si tratta!" E come dargli torto, povera
stella!
Ma, tornando a noi, oggi pomeriggio di liberta' assoluta che per la sottoscritta
vuol dire semplicemente risparmio di energie per la notte completamente
in bianco che si prospetta, preparazione del valigino e saldo del conto.
Vi dicevo che si prospetta una notte in bianco? Perche'? Perche' stasera
dopo cena si torna a Karnak per uno spettacolo di suoni e luci, poi si torna
in nave, si prendono le valigie e si va in areoporto dove il volo per Milano
e' previsto per le 4 di stamani (nel senso delle 4 di sabato 13) con arrivo
alle 7,30 ora locale. Non mi e' mai capitato di partire dall'Egitto ad un
orario decente e soprattutto mai di non avere una o due ore di ritardo.
Staremo a vedere cosa succedera' questa volta.
Ci risentiamo dopo Karnak by night se ne avro' le forze, ma temo che scrivervi
sara' un modo piacevole per ingannare le attese in areoporto stanotte.Stavo
solo dimenticando di dirvi una cosa a proposito delle vestigia dell'antico
Egitto e cioe' che anche qui - come dappertutto nel mondo - la mamma degli
imbecilli e' sempre incinta; ma quello che mi e' spiaciuto molto e' aver
trovato anche imbecilli italici che hanno istoriat i loro nomi, datandoli
"per sicurezza", sulle colonne di 1000, 2000 o 3000 anni fa. L'unica
cosa che non c'era erano i cuori trafitti e i lucchetti, ma credo solo perche'
sono passati ante Moccia. Eh, poveri noi!
See you later.
***
Ore 23,15 ancora a Luxor di ritorno da Karnak dopo aver assistito allo spettacolo
di suoni e luci. Karnak di notte ha lo stesso fascino che il primo giorno
aveva il tempio di Luxor. Sembra di aggirarsi per le vie e nei sacrari di
millenni e millenni fa. Ti prende quasi un senso di straniamento che rende
difficile orientarsi nello spazio e nel tempo: dove mi trovo? In che epoca
sto vivendo? La musica poi aggiungeva a tutto questo una sorta di vero struggimento...
Non credo che avrei potuto desiderare di chiudere meglio di cosi' questa
settimana di crociera sul Nilo.
Spero solo che questo rientro a Milano resti nei limiti del massacro gia'
previsto e non vada oltre e saluto tutti quelli che mi hanno seguito fin
qui: e' stato molto divertente per me raccontarvi del mio viaggio, spero
non sia stato troppo noioso per voi leggermi.
A presto da Via Milazzo al civico 10
Clelia
COMMENTI E DISCUSSIONI
> Cara Clelia
Si tratta solo di silenzio-assenzo (!!!????).
Ma detto ciò mi pare difficile condividere questi viaggi (mia sorella
parte domattina x 1 +/- uguale) fatti con i tempi che ci hai descritto........
Fermo restando che ognuno fa quel che può ( o vuole), preferisco
vedere meno ma con + tempo e in modo + "umano".
Circa 10 anni fa ho dovuto fare, per limiti di tempo, una viaggio abbastanza
breve a NY e nel Messico (circa 40gg). Ho visto pochissimo e goduto tantissimo
che era appunto quel che volevo. Ma le cose fondamentali che volevo le ho
fatte tanto..........credo nella reincarnazione.
Per il resto i miei complimenti per la tua resistenza.....e per essere sopravvissuta
ai pronostici + nefasti.
1 abbraccio
Paolo Messeca
> Clelia: Ti capisco perfettamente e condivido. Ti sei perso a questo
proposito in uno dei miei diari la citazione di Mark Twain del 1870 sui
"turisti" americani?
Sarebbe bello fare i "viaggiatori" ma ahimé, purtroppo,
non è solo questione di tempo - almeno per me - ma soprattutto di
risorse. Stare in giro 40 giorni - tanto per citare il tuo esempio - non
sarebbe bello, sarebbe M-A-G-N-I-F-I-C-O ma quanti se lo possono permettere?
Oppure bisognerebbe trovare il modo di inventarsi un lavoro che ti permettesse
nel contenpo anche di girare, ma allora subentrano tantissime altre considerazioni
- e parlo sempre relativamente alla sottoscritta - la prima delle quali
è l'età e la seconda è la NON padronanza dell'inglese
o, meglio, di lingua alcuna. E quindi.... Anche io a 22 anni sono stata
10 giorni SOLO a NY e mi sembrava non bastassero, ma era un altro film,
altra stagione, altra epoca, altro tutto.....
Comunque grazie per questo tuo cenno di vita :-) anche se non credo che
le tue considerazioni possano valere in assoluto per spiegare il silenzio
di tutti.
Ragazzi, sia chiaro, va benissimo così! Io come al solito un po'
scherzavo.....ma solo un po':-) anche perchè c'è chi sta zitto
e c'è anche chi legge e invece risponde e ci sta assolutamente l'una
cosa e l'altra.
Baci baci baci
Clelia alle prese con un PC appena formattato (chi c'è passato sa
cosa vuol dire. E meno male che io col PC non ci lavoro)
> Cara Clelia
Il tempo è il principale tiranno della nostra vita.....ma questo
penso che lo abbiamo già scoperto tutti.
Ho fatto viaggi con pochissimi soldi, (oppure spendendo poco perchè
durassero + a lungo) ma ciò implica servirsi di certi ristoranti
e certi alberghi (non l' "Old Cataract") ma soprattutto "mescolarsi"
che come tu hai visto con quelle mosche tze-tze (che non esistono in Egitto
perchè loro hanno bisogno di foresta e di buio) che ti chiedevano
il bakshish, non è affatto semplice e spesso,come mi è successo
in Sudan al cui confronto l'Egitto è una strada di lusso degno di
NY, ti devi veramente "arrangiare" e a volte sogni un bell'albergo
comodo e confortevole ecc. per non parlare di certi animaletti fastidiosi
come cimici e il resto, che lasciano un ricordo indelebile ecc.
A volte però, ma anche molto spesso, il viaggio lento e "mescolarsi"
danno enormi soddisfazioni e sensazioni non concesse a chi viaggia di corsa
ecc.
Quello che io contesto, ma è un diritto di quelli a cui piace, è
molto in poco tempo.....e allora poco tempo=poche cose e niente corse perchè
vedere non è osservare ecc.
Per le lingue si fa sempre in tempo ad imparare. In Sudan (ma a volte anche
in Egitto) molto spesso l'inglese non bastava e allora mi sono portato un
dizionarietto di arabo (mai parlato prima) e la gente apprezzava molto.
E quel poco mi ha aperto molte porte perchè apprezzavano lo sforzo.
E sono sempre stato aiutato perchè gli arabi hanno un'enorme spirito
di ospitalità, e riconoscenza verso chi non li disprezza. Sia in
Algeria che in Egitto e Sudan ho accumulato un grande debito di riconoscenza
da cui non riusciranno a distogliermi le contorsioni immonde di molti mass
media di oggi ecc.....
Ma il punto è proprio questo: viaggiare senza mescolarsi.
1 caro abbraccio
Paolo M
> Anche a me piace viaggiare, ma in modo ancora diverso da quello di
Paolo e Clelia. A me piace fermarmi in un posto e poi da lì muovermi
per conoscere i posti e per questo motivo preferisco affittare delle case.
Mi piace vedere i negozi per capire quanto costa vivere in un posto e cosa
comprano in diversi settori; mi piace andare nei mercatini per vedere cosa
mangiano; mi piace andare a vedere i mercatini delle pulci per vedere i
loro oggetti di un passato recente ed anche i musei. Io le case le affitto,
ma sono anche un convinto sostenitore di quel tipo di turismo.
E non è una questione di tempo, è proprio una metodologia
di fare turismo. Sono andato diverse volte a Parigi, una settimana per volta
affittando un appartamento in un residence ed hofatto diversi giri e posso
dire che un pochino la conosco. Appena potrò riprendere a viaggiare
mi piacerebbe andare qualche volta a Londra, staremo a vedere.
E sono d'accordo con Paolo sull'importanza di cercare di comprendere almeno
un minimo la lingua del posto e portarsi dietro un dizionario. Certo con
l'arabo è davvero difficile, ma in Europa . . se pò fà
. .
Ciao
Deli
> E va bene!
Sei rientrata alla base dopo esserti assentata , per puro piacere personale
, per una settimana , lasciando noi povere anime in preda ai dubbi , ai
timori : se la pigliano per ridurla in schiavitù e la metteranno
a colorare tappeti orientali? ce la ridaranno così com'era, dietro
congruo riscatto? La metteranno in un arem a fare la danza del ventre? le
taglieranno un'orecchio e lo spediranno a Deli per farlo mettere sul nostro
sito- lui mette anche le orecchie tagliate ed altri organi , puchè
ci sia il consenso del proprietario? . Dunque te ne sei partita . Tu anima
prediletta delle De Matteis, sei volata via disattendendo la missione che
lei ti ha affidata : vegliare sempre sulla nostra classe , fino all'estinzione
dell'ultimo suo componente. E' vero , ci sono i tuoi diari di bordo , ma
qualche male lingua tra di noi ha ipotizzato che tu li abbia scritti e inviati
a Silvio prima della tua partenza , raccomandantoti a lui con queste parole
:" tienili in caldo e spediscili un pò per volta".
E così, stando ai tuoi diari, te la sei spassata per una settimana
, lanciando monetine da 1 € nei canali fluviali infestati da coccodrilli
, per sbarazzarti di un pò di "mosche tsè, tsè"
. Hai attraversato passerelle in vetro sospese sulle tombe egizie, ondeggiando
su tacchi a spillo , per dare ai guardoni egizi , camuffati da mummie dentro
sarcofagi posticci, l'opportunità di guardarti le gambe dal basso
e di fotografartele , per metterle in vendita si internet (è sempore
Deli che organizza questo traffico) . Sei rientrata e hai cominciato a bacchettare
a destra e a manca , come un direttore d'orchesta. Mentre tu ti divertivi
, noi eravamo alle prese con la natura che ha scatanto i suoi elementi :
la neve . Noi siamo rimasti a casa , a spalare montagne di neve per liberare
la propia auto, oppure il vialetto che porta al garage o il marciapiede
sotto casa . Ma non credere che sia questa la sola fatica e preoccupazione
. Quando scavi e hai tra le mani una pala con un malloppo di neve sopra
e lo devi buttare da quache parte , ti accorgi che sei osservato da una
marea di vicini , tutti debitamente nascosti dietro le tende . I quali non
aspettano altro che soprprenderti mentre stai depositando la neve dietro
o davanti la loro auto o il loro cancello. E allora cosa fare? Devi cercarti
l'auto parcheggiata nei paraggi da qualcuno di passaggio, uno di quelli
che non abitano in zona : arrivano la sera, trovano posto, parcheggiano
e tornano dopo mesi a ritirare la loro auto. Le vedi subito (e se non le
vedi tu, te le indicano quelli che stanno dietro le finestre) , perchè
sono coperte da una quantità di neve che arriva fino al 2° piano.
Ti porti con la pala piena vicino a quest'auto e fai il primo lancio e se
non si fa vivo nessuno, procedi tranquillamente . L'auto di mia moglie è
una di queste , perchè lei la tiene parcheggiata da alcuni giorni
in una traversa distante da dove abitiamo. Le ho chiesto se era sicura che
sotto quella folta coltre di neve ci fosse la sua auto . Ha detto di sì
ed ho cominciato a scavare . Dopo due ore , è venuta fuori un'auto
di un colore diverso dalla nostra: si è ricordata per fortuna di
avererla parcheggiata nella traversa appresso. Comunque era ben coperta
dalla neve.
Diciamo che ci siamo presi anche noi una settimana di ferie e non abbiamo
toccato il nostro Pc per tutto questo tempo , e questo, solo per rispetto
a te. Come vedi , scaduto questo tempo di vacanza , stai già ricevendo
nostri messaggi . Addirittura da Dilio , che ne ha inviato 5 , tutti in
un solo minuto, quello stesso Dilio che di solito scrive solo quando sta
per morire un papa (il nostro Benedetto si sta opportunamente toccando le
parti contro il maolocchio) . Esulta Clelia , per tutta questa abbondanza
e per quella che sta per arrivare .
Comunque congratulazione per i tuoi diari : scrivi molto bene e sai rendere
con molta espressività i tuoi stati d'animo. Sicuramente le tue letture
intense ti avranno giovato , ma c'è una certa predisposizione alla
narrazione che io , fossi in te , cercherei di sfruttare.
ti saluto con un abbraccio beduino
Antonio
> E meno male che, benché isolato, mi sono tenuto in contatto
con te via sms e che prima di andare a Casal Velino ti ho fatto da ponte
per una o due mail. E meno male che in Egitto ci sono stato, proprio in
crociera sul Nilo, e che ho visto proprio le stesse cose che hai visto tu,
ma meno "caprinamente". E meno male che non ti arriva con questa
mail la maledizione di DeLukhamon che, quando coglie, e dove coglie coglie,
è peggiore di quella di Tutankhamon. E meno male che per scriverti
questa mail ho dovuto fare 160 km perché a Casal Velino la penna
web, maledizioni a lei, non vuole più funzionare. E mano male che
posso scriverti "BEN TORNATA A CASA", sana e salva, senza rapimenti
o sparacchiate nel culo che, se pure danno qualche emozione in più,
non fanno esattamente bene. E meno male che sei tornata a vivificare il
nostro WEB, che, senza di te, sembrava essere stato toccato dal dio ANUBI,
diventando silenzioso e pieno di "morti" più che la Valle
dei Re.
E quindi adesso niente scuse: sotto con le fotografie e facci vedere tutto
quello che hai visto tu, ma non con i tuoi occhi caprini, bensì con
quelli della tua macchina fotografica che ci racconterà finalmente
tutto come si deve. :-))))))
Grazie, infine, per averci partecipato, quasi in tempo reale, le tue emozioni
e per essere stata capace, come il dio RA, di illuminare i nostri visi con
un sorriso e di riscaldare con le tue simpatiche annotazioni un po' delle
nostre giornate che, in tua assenza, e almeno dal punto di vista metereologico,
sono state sicuramente fredde, piovose e buie. :-)))
Ciao.
Paolo
AGGIORNATO AL
20.02.2010
34 Partecipanti!