Le recensioni di amici e lettori.

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Massimo Mendia

29.06.09. Caro Deli, ho ricevuto il tuo libro che sto finendo di leggere con molto gusto...conosco e riconosco molti dei tuoi bozzetti napoletani ... il padrone della scimmia, il "progettista" scorretto, i tanti figli di papà con il sogno delle Antille e di Stromboli...ma sto cercando il taglio della presentazione...da Conrad, ad Erri de Luca, a ...Omero (Pauline sulla spiaggia che ti accoglie come Nausicaa...) sto cercando il tono di gioco e di realtà, di affettuosa ironia e di lettura fra le righe ... come dicevo oggi a Virginia, è bella l'esperienza di mediatore culturale fra leggere e poi raccontare e presentare, dare spunti..Grazie per il bel gioco e complimenti per il libro ... ma non ti dico ancora come ne parlerò...vedremo che viene fuori. A presto! Massimo
29.06.09. uno degli spunti che mi sta sfiorando nel presentare il tuo libro è la mancanza di eroi, tu per primo, e, invece, la presenza di donne.L'umanità ci guadagna! Del tuo naufragio, ad esempio, parli molto meno che della scimmia.. e poi, ancora, i tanti maleducati e i cialtroni (fra cui le donne che innamorate del mito si raffreddano alla realtà) , i fetenti , boriosi imbroglioni (il fascista, il progettista) i disadattati a scoppio ritardato (Carletto ma con il suo miracoloso minitornio) e le infiltrazioni della nostra umana miseria (gli espropri proletari anche da parte dei ricchi rampolli), che, come il grasso nel prosciutto, rendono tutto più saporito ... e tua madre che fa capolino qui e la ( tu vuo fa' l'americano...) ... e la competitività in barca e nel lavoro...e uno dei racconti in cui va tutto normalmente bene ... ma pochi capiscono quanto sia sorprendente ( con L'Alpa a Fiumicino..) le tue passioni per barche e donne, affascinanti ma inadatte a viaggi sostanziosi ... la maturità sarà anche il passaggio da trimarani a sloop?

Marzia Cristina

5/7/09 FB: Ciao Deli, la settimana scorsa ho finito il tuo libro. Il giudizio è: FANTASTICO! Ulteriori commenti nella email che ti sto inviando!
5/7/09. Mi è piaciuto molto il tuo stile di scrittura, e in particolare le chiusure dei capitoli.
La descrizione della gita a Ventotene e di quando ti sei pentito di avere fatto l'incisione sulla roccia è bellissima. Me ne sarei pentita anch'io, e mi sarei augurata la stessa cosa che ti sei augurato tu.
Dal libro sembri una persona sognatrice ma anche concreta, e descrivi anche un periodo che secondo me affascina tutti quelli della mia generazione.
Mi ha colpito seguire come tu e molti altri progettavate le cose; la descrizione di come si rimette a nuovo una barca per me è un po' un simbolo di cosa vuol dire dedicarsi con pazienza alle cose alle quali si tiene e che si vuole "vadano in porto".
Ti auguro di avere successo, mi piace molto leggere ma non credevo che un libro di avventure per mare potesse avere così tanto altro da dire.
Anch'io penso da molto tempo di scrivere un libro su una storia particolare che mi è capitata, dopo avere finito di leggere il tuo ho preso carta e penna e ho cominciato.
Buona navigazione.

Giancarlo Pinto

12.7.09 ciao,
ho divorato i tuoi racconti e devo dirti che non me ne sono neanche accorto di averli letti in poco tempo.
Non sono certo un critico letterario ma devo dire che è stato piacevole scorrerli con velocità, scritti in maniera semplice ma che mi hanno catturato.
Mi sono divertito ad interpretare sia il commerciante di attrezzature nautiche che ti ha fottuto dandoti solo £.200.000 per il lavoro fatto sul serbatoio di nafta, che sul banchiere che ti ha assunto nella sua banca.
Abbracci
Giancarlo

Paolo De Luca

18.7.09
Caro Deli, ho quasi finito di leggere il tuo libro “I racconti dello skipper”. Lettura intrigante, prosa gradevole, leggera, a tratti spumeggiante come i baffi di spuma sollevati dalla prua delle tante barche che hai avuto la ventura di pilotare. Quello che mi ha colpito è il tono sereno del racconto, che non si fa mai drammatico neppure quando avresti avuto elementi per arricchirlo di pathos. La lettura scorre via dolcemente, proprio come la chiglia di un’imbarcazione sull’acqua, spinta da un gradevole vento di brezza.
Il tuo scritto sembrerebbe essere rivelatore di uno spirito in pace con se stesso, con l’unica angustia di un continuo bisogno di denaro, inteso solo come mezzo e non come fine.
Ti auguro perciò di tutto cuore che questo libro possa avere la fortuna che merita e contribuire a risolverti almeno in parte il problema, insieme con gli altri che scriverai.
Un abbraccio.
Paolo.

Luciana Bonomo

Su Facebook 30.8.09: .... ho finito di leggereil tuo libro "i racconti dello skipper" e l'ho trovanto interessante e scorrevole. E molti dati che mi danno l'idea, della vita e dei posti dell'Italia del sud come pure certi Personaggi...molto intrigant!!!! (peccato che non ci sono foto).
Mi sono mancate le Date/tempo. di riferimento nei vari episodi.... Per il resto complimenti e al prossimo!!!!
Con simpatia Luciana

Renato Serafini

Da: Renato Serafini
Inviato: domenica 27 settembre 2009 10.56
A: doctorwood@email.it
Oggetto: dove ho trovato il tuo sito?

L’ho trovato leggendo il tuo libro “I racconti dello skipper”. Si legge tutto di un fiato, è divertente e descrive bene il variegato mondo della nautica, che anche io frequento da qualche annetto; con le sue luci e le sue ombre.
Un paio di curiosità.
Si nota una apparente “ritrosia” nel datare gli eventi e far conoscere la tua data di nascita; ovviamente non è poi difficile ricavarla indirettamente; ma perché non esplicitarla (anche nella quarta di copertina)? Così il lettore può mettere a fuoco meglio gli eventi. Un piccolo effetto collaterale è che nella lettura a volte non si capisce che si sta tornando indietro e come di “concatenano” gli eventi tra di loro (un piccolo “disturbo” nella lettura). Insomma lo stesso evento “vale” diversamente se vissuto a 20, 30 o 40 anni; ma questo riferimento anagrafico sfugge un po’ e bisogna ogni volta faticare a ricostruirlo. Anche il tuo sito sembra soffrire un po’ di questa “ritrosia”, anche se poi, ovviamente, le foto del liceo ti “tradiscono”!!
Perché non inserire qualche foto nel libro (mi pare dal sito che le foto non manchino)? Per dare concretezza alle barche del libro e facilitare il lettore nel capire di cosa si trattava. Ma questa forse è stata una scelta dell’editore.
Non so poi hai trovato la donna della tua vita (vedi pag. 217 del tuo libro), ma questo è una domanda troppo personale che richiederebbe una conoscenza più intima che sicuramente non abbiamo……….(al momento sono a pag.226 del tuo libro e non so ancora .. il finale).
Per la cronaca, io sono del 1952 e dovrei avere qualche anno meno di te………
Complimenti per il divertente libro!! E la gustosa (e realistica a mio modo di vedere) descrizione dell’ “ambiente” nautico!
Un caro saluto.
Renato

Da: Doctor Wood [mailto:doctorwood@email.it]
Inviato: domenica 27 settembre 2009 11.35
A: 'Renato Serafini'
Oggetto: R: dove ho trovato il tuo sito?

Ciao Renato,
grazie per i complimenti, tutti abbiamo bisogno di essere incoraggiati.
Molti mi dicono che il libro scorre veloce o che è scritto con la stessa piacevolezza con cui a volte discuto. In realtà i racconti sono stati scritti e riscritti per ben 9 volte per cercare di rendere la lettura fluida e piacevole come ritenevo che dovesse essere un libro di racconti marinari.
Io sono del 1947 e quindi hai indovinato! Le storie riguardano un periodo della mia vita che val 1973, anno in cui iniziai a navigare facendo regate ed arrivano al 1983, anno in cui decisi di sbarcare definitivamente ed andare a vivere a Stromboli nelle Isole Eolie. E quindi, per soddisfare la tua curiosità, le storie raccontate sono accadute fra i miei 26 anni, quando andai via da Milano per tornare a Napoli e lavorare in Calabria, e fino ai 36 anni, quando dopo aver cercato per oltre un anno un armatore che volesse fare il giro del mondo in barca a vela decisi di smettere di navigare.
Per il discorso delle foto posso dirti che non ci abbiamo pensato, ma sarebbe anche stato difficile recuperarle. In quegli anni le foto si stampavano su carta ed io ne ho perse tantissime e poi, ma non ricordo da quando, cominciai a fotografare su diapositive. Ne ho ancora tante, ma in disordine a causa di tutti i miei traslochi di casa e di località.
Per quella che a volte può sembrare una lieve mancanza di omogeneità di date o periodi nei racconti occorre comprendere che in parte riguardano un periodo lungo, dieci anni, ed in parte che volendo esaminare quanti più episodi possibili cercando di rendere un’immagine il più ampia possibile sul mondo della nautica e delle mie esperienze ho dovuto “assemblare” degli episodi e questo potrebbe avere creato qualche incertezza nella consecutio ..
Spero di scrivere ancora, vorrei raccontare gli otto anni vissuti a Stromboli, un’isola di 500 abitanti, dopo lo sbarco e le difficoltà incontrate lasciando le Eolie nel 2007 per ricominciare a vivere altrove.
Ciao e grazie delle tue gentili parole
Deli