LA DOMANDA EPOCALE:

COSA CI ASPETTA?!

E SOPRATTUTTO, COSA CI SPETTA?!

LE RISPOSTE DEI MIEI AMICI

Silvio 22.11.09: Cosa ci aspetta? Ben poco di quello che ci spetta!
Beatrice 22.11.09: ma come???perche' chiedi risposte a qualcuno?? non eri tu un super fan di berlusconi??? le risposte lui le ha sempre avute per tutti e poiche' ormai sta governando l'italia da diverse legislazioni ci arriva quello che ci spetta!!!!!ci arriva quello che ci meritiamo!!!

Gigi 22.11.09: NON CI ASPETTA E SPETTA NIENTE . . . ALTRIMENTI ..........................

UN C . . . O IN C . .O

Clelia 22.11.09 Rimasero in silenzio per qualche minuto. Poi, improvvisamente, Linda gli aveva chiesto perché fosse così difficile vivere in Svezia.
«A volte ho pensato che è tutta colpa del fatto che abbiamo smesso di rammendare le nostre calze» disse Wallander.
Linda lo guardò meravigliata.
«Parlo seriamente» disse Wallander. «Nella Svezia in cui sono cresciuto, la gente rammendava ancora le calze. Ce lo insegnavano a scuola. Un giorno, d'improvviso, era finita. Le calze bucate si buttavano via. Nessuno rammenda più le calze di lana fatte a mano. Tutta la società si è trasformata. Usa e getta è diventata la regola universale per tutti. C'erano persone che resistevano continuando a rammendare le proprie calze. Ma erano talmente in minoranza che nessuno le prendeva in considerazione. Finché si è trattato solo di calze, il cambiamento in sé non era così marcato. Ma l'usa e getta si è rapidamente diffuso a tutto. Alla fine è diventato una filosofia, una sorta di morale invisibile ma molto presente nella mente della gente. Io credo che abbia cambiato il nostro senso per quello che è giusto e quello che è sbagliato, per quello che si può fare al nostro prossimo e quello che non si può. La vita è diventata molto più dura. Sempre più persone, e i giovani come te in special modo, si sentono inutili e persino sgraditi nel proprio paese. E come reagiscono? Con aggressività e disprezzo. La cosa che mi fa più paura comunque è che credo che siamo arrivati all'inizio di qualcosa che ci sta portando a un ulteriore peggioramento. La generazione che sta crescendo oggi, quelli più giovani di te, reagiranno in modo ancora più violento. E nel loro bagaglio di ricordi i tempi in cui si rammendavano le calze non esistono proprio. I tempi in cui non buttavamo via né calze né esseri umani.»
Wallander si fermò, non riusciva a trovare altro da dire.
«Forse mi sono espresso in modo poco chiaro» disse notando che Linda aspettava che continuasse.
«Sì» disse Linda. «Ma credo di capire quello che stai cercando di dire.»
«È anche possibile che mi stia sbagliando completamente. Forse ogni epoca è sembrata peggiore della precedente?»