10.9.2007 Un addio
alle Eolie
Il 24.8 ho
lasciato le Isole Eolie per un breve viaggio, che si è poi trasformato
in un addio definitivo. Non che avessi intenzione di farlo quando sono
partito, la chiusura dei conti a fine luglio non era stata certamente
positiva, ma avevo quasi concluso dei finanziamenti per circa €100.000,00
che mi facevano essere ottimista per il mio futuro. Sarei dovuto rientrare
il 30.8, poi durante il viaggio sono stato male, qualcosa di grave ma
in forma leggera e che si è risolta quasi subito, ma è
stato sufficiente quel breve tempo passato a letto per riflettere e
prendere una decisione che ha cambiato la mia vita: lasciare le Eolie
dopo quasi 30 anni.
Vi ero arrivato la prima volta come turista nel 1974, in barca a vela
ed era stato un amore a prima vista. Nel 1976 avevo acquistato una casa
a Stromboli e nel 1982 mi ero trasferito per vivere sull'isola dove
sono rimasto fino 1989 quando mi sono spostato a Lipari. Sono stati
degli anni intensissimi e con giorni che correvano velocissimi, dal
primo fino all'ultimo.
Le isole mi hanno dato tantissimo e qualcosa credo di averla data anche
io: mio il primo ufficio di Stromboli; mia la prima fotocopiatrice (una
Ferrania a copie fotostatiche e poi una Canon); mio il primo fax; la
prima cooperativa di consumo che ha portato a Stromboli alimentari che
costavano solo il 10% in più che al supermercato di Lipari e
che è stata chiusa dal Comune proditoriamente facendomi perdere
circa €10.000,00 di allora; mio il primo telex privato con il quale
pizzicavo sempre la Siremar che alla fine per ripicca mi tolse le provvigioni
sulla biglietteria e la possibilità di prenotare; ho costituito
il primo Comitato di Quartiere delle Eolie prima che il Comune adottasse
le norme sulle istituzioni dei Consigli di Quartieri; primo agente immobiliare
che si è dedicato in maniera professionale alla locazione turistica
delle case di privati collezionando per anni una denuncia all'anno per
esercizio abusivo della professione di affittacamere; mie le battaglie
per far applicare le norme di legge a proposito delle locazioni stagionali
brevi; mie le lotte con l'AAST di Lipari che ha cercato in tutti i modi
di ostacolare il mio lavoro; sono stato il primo operatore turistico
delle Eolie a concludere un contratto di collaborazione con tour operator
straniero e un contratto rimasto in piedi per oltre 20 anni; ho partecipato
a tutte battaglie di quegli anni per le Eolie, inclusa la lotta insieme
all'amico Pietro per la nave per Napoli che l'on. Mannino voleva toglierci.
Anni davvero intensi quelli strombolani e che sono continuati dopo il
trasferimento a Lipari nel 1989. Sono stato il primo a credere e ad
investire in internet con la Netnet nel 1997, primo provider delle Eolie
a vendere connettività e spazi e poi in calo e ceduto a causa
di un socio geniale ma irresponsabile. Primo operatore turistico delle
Eolie per fatturato, posti letto disponibili, percentuali di riempimento
e stagionalità e poi anche della Sicilia. Ottime performance
anche nelle prenotazioni alberghiere, noleggio e charter, trasporti.
Mia l'idea nel 2000, insieme all'amico Franco, del bus-shuttle Catania-Milazzo
che sta salvando oggi il turismo alle Eolie in gravissimo pericolo a
causa dei trasporti scadenti per qualità e numero. Infinite le
prove e gli investimenti fatti per cercare di fare dei pacchetti per
le Eolie all-inclusive con soggiorno e trasporto che fossero concorrenziali
quanto meno in ambito nazionale, quando l'Alitalia aveva il monopolio
ed un volo Reggio Calabria - Milano costava l'equivalente di €350,00
attuali e nessuno ti ascoltava o ti dava sconti od allottment e sempre
lottando contro l'AAST. Sempre proiettato in avanti e sempre investendo
tempo e soldi, mio uno dei primi software di prenotazioni on line, con
la possibilità di vedere la disponibilità, le foto e prenotare
in tempo reale iniziato nel 2001. Ho cercato di dare alle isole quello
che potevo anche partecipando allo Snoopy Club od alla costituzione
di Ama Le Eolie con l'amico Emanuele e mettendomi sempre a disposizione
di iniziative che ritenessi utili per le isole.
Poi è iniziata la discesa a partire dal 2002, l'anno dello tsunami
a Stromboli, anno con un calo nel settore turistico enorme ed un inizio
di difficoltà nello stesso settore in tutta Italia prima ed in
Europa dopo. Allora avrei dovuto non pagare i proprietari a fine stagione,
ma volli dimostrare loro che stando con me potevamo affrontare e superare
qualsiasi crisi. Poi ho vissuto in attesa di una stagione buona che
non è mai arrivata, stessi politici, stesse facce, stessi problemi,
stessi risultati e che quest'anno hanno avuto un calo record. I miei
proprietari hanno attraverso la crisi con il vento in poppa, non si
sono nemmeno accorti di quello che succedeva, prendevano gli stessi
soldi ed anzi pretendevano anche di più, immaginando chissà
quali guadagni ed invece aumentavano le difficoltà e soprattutto
i costi e gli investimenti per restare a galla. Se un intero settore
va in crisi, se le offerte sul mercato turistico aumentano in misura
vertiginosa, se i prezzi calano, se la stagionalità si riduce
e se malgrado tutto questo continui ad incassare gli stessi soldi senza
nemmeno migliorare di molto la qualità della tua offerta allora
è ovvio che c'è qualcosa che aiuta te più che gli
altri e questo qualcosa era il mio lavoro.
Erano tutti contenti. I proprietari delle case perchè continuavano
ad incassare senza investire, le loro case erano sempre ben tenute,
tutto efficiente e ben organizzato senza seccature da parte degli inquilini,
una posizione fiscale chiara. Erano contenti i tour operators perchè
avevano delle offerte buone, a prezzi concorrenziali e con buone provvigioni.
Ed anche gli impiegati avevano di che essere felici: stipendi superiori
alla media locale, 13a e 14a e ferie, liquidazioni, disoccupazione invernale,
alto livello qualitativo del lavoro, rispetto di orari e diritti e quanto
altro. L'unica fregatura era per me, dodici ore di lavoro al giorno
tutti i giorni dell'anno per un compenso di circa €20.000,00, mai
una folia, mai una vacanza lunga, mai un'auto nuova, mai un lusso. Non
sono stati, però, i soldi o la fatica a scatenare i miei pensieri,
ma la presa di coscienza durante la malattia che se mi fosse accaduto
qualcosa di serio od irreparabile durante l'inverno mi sarei ritrovato
senza un soldo e senza un futuro. E se c'era stato un segno premonitore
di futuri problemi di salute, non c'era invece alcun segno premonitore
di un miglioramento della situazione lavorativa, stessi politici dovunque
e stesse chiacchiere, io avrei potuto continuare a girare in tondo fino
alla fine dei miei giorni e senza riuscire a tenere nulla per me.
Così ho deciso di andarmene, se devo continuare a restare senza
soldi almeno cercare di avere una vita qualitativamente migliore. Sono
arrivato alle Eolie che avevo una casa a Stromboli e vado via che non
ho nemmeno quella, ho investito nell'attività ogni soldo che
avevo ed ogni soldo che ho guadagnato. Con questi pensieri mi sono anche
sentito nauseato da tutte quelle persone che in questi anni non hanno
fatto altro che cercare di sottrarmi soldi non dovuti, proprietari di
case che pretendevano da me soldi per spese e lavori di loro competenza
e pressioni e ricatti infiniti ed ho deciso che non ne potevo più.
Mi dispiace se qulcuno ci ha rimesso qualcosa, non tanto per i miei
vecchi clienti che in questi anno hanno beneficiato di un sistema che
gli ha dato molto di più di quello che le loro case valessero
o che il mercato avrebbe loro consentito. Mi dispiace per gli ultimi
arrivati, assoluatamente incolpevoli.
Devo riconoscere, però, che a fronte di pensieri pessimistici
e di uno sdegno accumulato negli anni verso i proprietari delle case,
sono anche apparse persone che avevo sottovalutato o non compreso fino
in fondo nel loro valore, persone che hanno capito quello che ho fatto
e che mi hanno espresso il loro appoggio e simpatia malgrado la mia
partenza improvvisa come Corrado, Piero, Sabrina, Maria, Rino, Nino,
Angela ed altri che andrò aggiungendo a questa lista perchè
sappiano che li ringrazio più degli altri perchè mi hanno
espresso una comprensione maggiore.
Mi aspettano anni difficili, sia per le conseguenze dell'abbandono che
saranno certamente lunghe e complesse che per la mia età che
ormai comincia ad essere cospicua e che credo sia l'unica cosa di cospicuo
che mi è rimasta, purtroppo. Allla mia età la gente che
ha lavorato per una vita di solito va in pensione e magari finisce seduta
sulle panchine dei parchi pubblici a guardare i nipotini, mentre io,
invece, ho scelto di ricominciare tutto d'accapo, forse anche perchè
la pensione non ce l'ho. Eppure ho cominciato a lavorare a 20 anni,
non mi sono mai fermato e posso assicurare che ho lavorato sempre tantissimo
ed impegnandomi al massimo qualunque cosa abbia fatto.
Ho preparato un curriculum, ho visto che so fare e conosco moltissime
cose: parlo e scrivo in inglese; parlo francese; ho una conoscenza scolastica
di tedesco e di spagnolo; conosco e so usare bene i software di Office;
so usare molti software come Dreamweaver per la progettazione in .html,
Acrobat, Photoshop, Power Translator e tanti altri; ho un'ottima conoscenza
di internet, di e-commerce e del web in genere; ho buone conoscenze
in campo contabile; ho fatto corsi specifici in tecniche bancarie, tecniche
di vendita ed ottimizzazione della gestione del personale; insomma ho
sempre avuto una mente aperta ed attiva ed ho ottime attitudini al lavoro
in team ed in genere verso i rapporti interpersonali. Avete da propormi
un lavoro?
1.10.2007